domenica 4 ottobre 2009
giovedì 11 giugno 2009
Graduatorie da rifare per i soci ANIEF ricorrenti
11 giugno 2009 - ANIEF
Nuovo colpo a segno dell’ANIEF contro il DM 42/09 di aggiornamento delle graduatorie, come da copione. Graduatorie da rifare per i soci ANIEF ricorrenti
Con una rapidità mai udita, i giudici del Tar Lazio in cinque giorni hanno emanato una sentenza lampo, BREVE, favorevole, senza discutere la fase cautelare, su un nuovo ricorso pilota presentato dai legali dell'ANIEF, avv. Ganci e Miceli, per un socio ricorrente che chiedeva lo spostamento da una graduatoria all'altra dei 24 punti già dichiarati all'atto del precedente aggiornamento. Così l'Associazione professionale e sindacale annulla nuovamente il DM. 42/2009, in particolare per l'illegittimità dell'art. 3 comma 2, in riguardo della sentenza n. 10728/2008 sempre ottenuta dall'ANIEF l'anno precedente.
Avevamo chiarito al Ministero che l'articolo in questione era illegittimo perché riprendeva una norma della tabella di valutazione già cassata e quindi inesistente - replica il prof. Marcello Pacifico, Presidente dell'ANIEF. Ancora una volta i giudici ci hanno dato ragione. Ora attendiamo uguale esito per gli altri mille ricorrenti. Il 18 giugno, invece, attendiamo con fiducia l'esito positivo di altre ordinanze cautelari positive sullo spostamento a pettine nelle altre province. Vogliamo così rispondere alla fiducia risposta da migliaia di colleghi che vogliono avere garantito il diritto alla piena mobilità in tutto il territorio nazionale e all'assunzione secondo il punteggio ottenuto. Ora le graduatorie saranno da rifare in tutta Italia, ma per i soli ricorrenti, visto che non abbiamo voluto compromettere l'impianto delle graduatorie che deve essere salvaguardato per non suscitare sospetti appetiti. Chiediamo soltanto un po' di giustizia, di competenza e di rispetto delle Leggi e della Giurisprudenza esistente per reclutare i docenti in base al merito di cui sono portatori. Forse da domani qualcuno ci ascolterà invece di discutere dei precari senza consultarci.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
ex art. 21 e 26 della legge 1034/71 e successive modifiche e integrazioni,
Sul ricorso numero di registro generale … del 2009, proposto da:
…, rappresentato e difeso dagli avv. Fabio Ganci, Walter Miceli, con domicilio eletto presso Lucio Stile in Roma, via Crescenzio, 9;
contro
Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
GRADUATORIA AD ESAURIMENTO DELLA TERZA FASCIA NELLA CLASSE DI CONCORSO A446 (LINGUA E LETTERATURA SPAGNOLA) PER AA.SS. 2009/2011 - CAUTELARE PROVVISORIA.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 4 giugno 2009 il dott. Francesco Brandileone e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Avvisate le stesse parti ai sensi dell'art. 21 decimo comma della legge n. 1034/71, introdotto dalla legge n. 205/2000;
Visto l'articolo 21 nono comma della legge 6 dicembre 1971, n.1034, nel testo sostituito dall'art. 3, primo comma, della Legge 21 luglio 2000 n. 205, che facoltizza, in sede di decisione della domanda cautelare, il tribunale amministrativo regionale, accertata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria ed ove ne ricorrano i presupposti, sentite sul punto le parti costituite, a definire il giudizio nel merito a norma dell'articolo 26 della legge della legge 6 dicembre 1971, n.1034,.
Rilevato che, nella specie, il presente giudizio può essere definito con decisione in forma semplificata ai sensi dell'articolo 26 della legge della legge 6 dicembre 1971, n.1034, come modificato dall'art. 9 della Legge 21 luglio 2000 n. 205, stante anche la completezza del contraddittorio e della documentazione di causa;
Sentiti sul punto i difensori delle parti costituite, come da verbale d'udienza;
Ravvisata la manifesta fondatezza. del gravame, con riguardo ai sottoindicati profili:
- avuto riguardo che nella specie occorre far riferimento ai precedenti specifici di questa Sezione ( sentenza n.10728 del 2008 con rigetto della sospensiva in appello con ordinanza del consiglio di stato n.1524/2009) con conseguente illegittimità dell'art.3 comma 2 del D.M. 42 dell'8 aprile 2008 nella parte in cui dispone che “ Non è possibile, invece, spostare i 24 punti già attribuiti da una graduatoria ad un'altra”.
Spese compensate.
P.Q.M.
Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Sez. III bis, – Roma – ai sensi l'articolo 21 nono comma della legge 6 dicembre 1971, n.1034, nel testo sostituito dall'art. 3, primo comma, della Legge 21 luglio 2000 n. 205, ACCOGLIE il ricorso indicato in epigrafe e per l'effetto annulla gli atti impugnati nei limiti di cui in parte motiva
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 4 giugno 2009 con l'intervento dei Magistrati:
Evasio Speranza, Presidente
Massimo Luciano Calveri, Consigliere
Francesco Brandileone, Consigliere, Estensore
venerdì 5 giugno 2009
Graduatorie ad esaurimento ANIEF ottiene prima ordinanza positiva su ricorso a pettine
| | |
domenica 31 maggio 2009
giovedì 7 maggio 2009
Laureati, Italia maglia nera record negativo in Europa
L'Italia, nell'Unione europea a 27 paesi, per numero di giovani laureati si colloca alle ultime posizioni. Tra i connazionali di età compresa fra i 25 e i 34 anni, soltanto 19 italiani su 100 risultano in possesso di un diploma di laurea. La media europea si colloca attorno al 30 per cento, con Paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito attorno al 40 per cento. Soltanto Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia fanno peggio di noi.
Ma a tirare in fondo alla classifica il Belpaese sono gli uomini che si beccano la maglia nera. In Italia si contano poco meno di 15 giovani laureati maschi, contro le 23 donne, su 100. A Cipro sono 42 su 100 i giovani uomini laureati. La situazione è bloccata proprio a livello sociale. I laureati fra i 25 e i 34 anni che provengono da famiglie "a basso livello di formazione", in Italia, sono soltanto il 9 per cento: un dato che colloca il nostro Paese al livello di Lettonia e Polonia.
Il tasso schizza al 60 per cento se passiamo a famiglie in cui i genitori sono in possesso della laurea. In buona sostanza, in Italia, i figli dei cittadini più istruiti hanno una probabilità sette volte superiore di raggiungere la laurea rispetto ai coetanei che vivono in contesti più deprivati.
Nei Paesi europei più sviluppati, probabilmente a causa di un sistema di istruzione e formazione più attento ad attenuare le differenze sociali di partenza, questa sperequazione tra "ricchi e poveri di cultura" è di parecchio attenuata. Nel Regno Unito la probabilità di tagliare il traguardo più lontano dell'istruzione è doppia per i figli dei laureati. Gap che aumenta a due volte e mezzo in Francia e Spagna. L'impietoso quadro del nostro Paese, che ha ripercussioni negative in campo sociale ed economico, emerge dall'ultimo rapporto pubblicato da Eurostat il 28 aprile, dal titolo "Il processo di Bologna nell'educazione universitaria: indicatori chiave della dimensione sociale e della mobilità". E lascia intravedere la necessità di una riforma del sistema universitario e in genere dei sistemi di istruzione nazionali.
Il cosiddetto "processo di Bologna", avviato nel 1999, è un percorso di riforma a carattere europeo che si propone di realizzare entro il 2010 uno "spazio europeo dell'istruzione universitaria". Tra i diversi scopi c'è quello di allargare le possibilità di accesso all'istruzione universitaria per i cittadini europei a fini sociali e occupazionali. "L'istruzione universitaria - si legge nel rapporto - gioca un ruolo determinante per ottenere un impiego". Anche "le differenze di retribuzione dipendono soprattutto dal livello di istruzione: coloro che sono in possesso di un livello di istruzione superiore guadagnano in media il doppio dei lavoratori con un livello di istruzione debole".
L'insegnamento universitario, inoltre, "gioca un ruolo chiave nell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita", condizione necessaria ai futuri lavoratori per cambiare lavoro.
(5 maggio 2009)
di Salvo Intravaia
giovedì 9 aprile 2009
Pubblicato il decreto
Dopo mesi di attesa, il Ministero emana il DDG sulle Graduatorie, affermando di non applicare le sentenze TAR su trasferimento di provincia e spostamento 24 punti Ssis, per tutelare il più possibile le posizioni del personale già inserito nelle graduatorie, nell’ottica di esaurirle in tempi brevi
Scadenza presentazione delle domande: 11 maggio 2009.
Scioglimento della riserva entro il 30 giugno.
Tutti devono presentare domanda sia per permanere o aggiornare le graduatorie, sia per confermare l’iscrizione con riserva, pena la cancellazione definitiva dalle graduatorie medesime.
Nuovi inserimenti: solo art.5bis della legge n. 169/08
Docenti già iscritti: opzione per altre 3 province in cui collocarsi in coda.
Allegato B: gli specializzati su sostegno potranno richiedere il depennamento dagli elenchi.
per approfondimenti leggi qui


