venerdì 15 giugno 2007

Stati Generali Afam Verona 23/24 febbraio 2007


Stati Generali Afam Verona 23/24 febbraio 2007

Relazione del rappresentante degli studenti degli ISTITUTI MUSICALI PAREGGIATI al CNAM Andrea Balsamo

Le problematiche degli studenti degli IMP hanno numerosi punti in comune con quelle degli studenti dei Conservatori ma il fatto che gli IMP siano gestiti da enti locali espone gli studenti ad un rischio maggiore in caso di taglio dei fondi. Le decurtazioni avvenute sistematicamente con le ultime leggi finanziarie hanno determinato un forte calo quantitativo e qualitativo dell’offerta formativa e dei servizi agli studenti.
Il bilancio delle suddette Istituzioni, costituito da stipendi e spese fisse per una percentuale superiore al 90%, in seguito alle decurtazioni operate dagli enti locali, ha potuto agire solo su una esigua percentuale (< 10%) per contrarre le spese, determinando così la quasi totale scomparsa di: borse di studio, assegni per studenti in condizioni economiche disagiate, seminari tenuti da docenti esterni, acquisti biblioteca, produzione artistica e aumentando invece a dismisura i contributi degli studenti che sono mediamente più alti rispetto a quelli pagati dagli studenti dei Conservatori.
Si è arrivati quindi al paradosso che si pagano più tasse a fronte di una forte diminuzione dell’offerta formativa e dei servizi. Si è aggiunta negli ultimi anni anche la tassa regionale per il diritto allo studio ma in numerosi casi non fornisce un adeguato aumento dei servizi (es. lontananza della mensa universitaria, degli alloggi per studenti e degli impianti sportivi dall’Istituzione AFAM di riferimento) e sorgono frequenti difficoltà burocratiche dovute spesso a disinformazione e mancanza di comunicazione tra sistema Universitario e sistema Afam.
E’ quindi auspicabile che lo Stato partecipi con una quota ai bilanci delle Istituzioni con evidenti difficoltà finanziarie, intervento del resto annunciato dal Sottosegretario On. Nando dalla Chiesa nell’intervento del 23 febbraio 2007.

Consapevoli dell’enorme difficoltà di gestire una riforma delle Istituzioni AFAM a costo zero così come previsto dalla legge 508/99 gli studenti degli IMP chiedono:
· Una diversificazione dei piani di studio attraverso un riordino del corso biennale abilitante di Didattica della Musica e l’immediato avvio dei Corsi Abilitanti di Strumento.
· Che tutti i corsi attivati siano strettamente legati alle prospettive ed alle esigenze del mercato del lavoro con particolare attenzione alle nuove professioni (tecnico del suono, tecnico audiovisivi, restauratore strumenti etc.).
· Che venga portato avanti il progetto di inserire la Musica in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
· La creazione di un CNSA (Comitato Nazionale Studenti Afam) sul modello dell’esistente CNSU (Comitato Nazionale Studenti Universitari).
· Il diritto a frequentare più corsi di laurea contemporaneamente.
· L’immediata emanazione del regolamento didattico.
· L’articolazione sul territorio nazionale delle Accademie di Danza e delle Accademia di Arte Drammatica sfruttando per quest’ultime l’esperienza maturata da decenni dalle Scuole di Arte Drammatica annesse ai Teatri Stabili.
· La costituzione dei Politecnici delle Arti e dei Distretti Culturali.

Sono inoltre emerse durante i gruppi di lavoro del 24 febbraio 2007 alcune considerazioni riguardo i bienni di secondo livello ed il futuro del sistema Afam, in particolare:
nei bienni di secondo livello la maggior parte delle volte i docenti possiedono un titolo di primo livello, si arriva quindi al paradosso per cui gli insegnanti sono chiamati a svolgere l’attività di docenza in corsi che rilasciano titoli che essi stessi non possiedono.
Può avvenire che dopo un corso decennale di strumento uno studente affronti altri due anni e che dopo 12 anni di studio non abbia ancora una abilitazione… è vergognoso! Bisognerebbe trasformare i bienni di secondo livello in bienni abilitanti.

Il futuro lo vediamo in una grande struttura in cui Studenti musicisti, attori, danzatori e artisti creino insieme una nuova forma d’arte consapevoli che l’arte educa ad un SAPERE CRITICO, che elabora ed incide profondamente la realtà che ci circonda, che l’arte è RIVOLUZIONE nel senso più costruttivo del termine … l’ARTE ci rende un po’ più LIBERI. Aiutateci a realizzare questo sogno!

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